Formare per trasformare!

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Ogni azienda dovrebbe aver chiara l’importanza che la formazione ha per incrementare le performance individuali e, di conseguenza, la produttività aziendale.

Un recente sondaggio di Skillsoft ha registrato che il 70% dei collaboratori considerano i programmi di formazione essenziali per il loro sviluppo. Tanto che – come pubblicato nel report dell’associazione Go2HR – oltre il 40% degli individui che non partecipano a programmi di formazione e sviluppo lasciano il lavoro entro un anno dal loro ingresso.

“Insegnare alle persone a credere in loro stesse è la cosa di gran lunga più importante che possa fare.”

Lo diceva J. Welch, l’ex CEO della General Electric, la multinazionale statunitense pioniera nei programmi di training, contraddistinta da una cultura innovativa basata proprio sulla formazione e lo sviluppo delle risorse.
Perché è innegabile che la formazione dei singoli collaboratori sia strettamente legata allo sviluppo di un’azienda nella sua interezza, oltre ad essere una delle più importanti leve di retention.

Eppure, malgrado ci siano questi dati statistici, spesso non basta agli HR che faticano a giustificare al business le iniziative di training e sviluppo, soprattutto quando il budget è poco flessibile.
Si sa, quando comunichiamo con il business il linguaggio dei numeri è importante.

Come quindi dimostrare ex ante che i programmi sono necessari?

Gli analytics giocano un ruolo primario! Analisi predittive di performance, mappature aggiornate di competenze e analisi del ROI aiutano i formatori a costruire i percorsi più efficaci, veicolare una miglior employee experience e oggettivarne internamente il valore generato.